TRASPARENZE

La trasparenza è il valore individuale e l'identità del 900.

Noi ne siamo responsabili (anche nel senso di pulizia).

Se la casa  è sporca e opaca si torna al tempio, alla chiesa.

L'uomo sa di essere nudo e di essere l'unico animale vestito.

La trasparenza tratta della sua nudità e implica lo sguardo dell'altro su di me.

L'opacità tratta della trasparenza ingannevole, della differenza tra il bene e il male, della forma solitaria.
UNA STORIA D'AMORE DURA COME UN SASSO.


L'ARCHITETTURA SOFFRE E CI FA SOFFRIRE

Nel suo attuale regno tecnologico le passioni rappresentano delle "alterazioni" di uno stato neutro e non perturbato che sarebbe l'ideale la conquista della tranquillità del calcolo e del rispetto reciproco. Si confonde così quello che semmai è il risultato di uno sforzo storico per eliminare le ingiustizie e le sopraffazioni individuali, con una premessa naturale di quest'antichissima arte.
Le passioni sono costitutive di ogni individuo e l'architettura al pari della musica dovrebbe essere capace di unire la più rigorosa precisione matematica alla più potente carica emotiva. Perchè dunque non concepire l'architettura come forme di comunicazione, atto espressivo, modulato e articolato nella direzione dell'intensità? Legislatori, politici, amministratori dove siete? Con quale città state colloquiando? Lasciamo alla ragione di individuare l'obiettivo e il raggio d'azione, ma diamo alla geometria delle passioni la possibilità di esprimersi e di memorizzare per tutti la nostra storia di oggi, al giorno d'oggi.




MANIFESTO PER L'ARCHITETTURA IN CINQUE 
( FAMOSI) PUNTI

 

• 1- disegnare con qualsiasi cosa 

• 2- non credere mai a chi fa il serio e l'anziano ( di qualsiasi età)

• 3- andare il più lontano possibile 

• 4- continuare ad avere straordinarie sconfitte 

• 5- non ripetersi

GIORGIO VASARI

Questo corrimano è nell'ingresso della casa del Vasari ad Arezzo. E' un prezioso testimone dell'eterno ritorno delle cose. 

La casa è tutta affrescata e celebra l'arte e il pensiero. 

Non la grandezza monumentale, ma lunette, soffitti lignei, strette fasce di affreschi, figure allegoriche, raffigurazioni che simboleggiano la natura, un camino, la cucina, un giardino. 

Una casa leggendaria!  
DEDALO

Il leggendario architetto Dedalo era famoso per due grandi conquiste; fu l’inventore del Labirinto e il costruttore delle ali che portarono suo figlio Icaro disastrosamente troppo vicino al sole. 


Come nella figura tragica di Dedalo, le città sembrano oscillare tra questi due archetipi gemelli; il primo quello del labirinto, il cui centro è irraggiungibile, il secondo quello della continua riproduzione di fantasie utopiche.






COLLAGE

L’essenziale del collage sta in questo.

Nel collage una cosa diventa due cose, due cose diventano cinque cose, cinque cose diventano 3+2, tre cose diventano 2 cose ( 1 sovrapposta), due cose diventano sette cose ( tre sovrapposte, 1 intersecata) ................... ma questa è una città!









ARISTOTELE

Aristotele diceva che una città non deve crescere più della capacità di un Sindaco di conoscere personalmente tutti i suoi cittadini. 

Aveva ragione?


SOUNDS FROM ANOTHER ROOM - DISEGNO 

Ho la sensazione che la realtà se ne sta andando via per sovraffollamento; troppe cose in uno spazio così piccolo come la prua della nave. 

Le uniche cose da tenere sono tre: i suoni, il digiuno e gli alberi. 

Per gli alberi non tutti, solo quelli posti li di fianco alla nostra stanza 

( che non fa parte di una casa ma di una certa operazione tecnica del vivere).
BIENNALE DI VENEZIA- PADIGLIONE ITALIA


La prima apparizione letteraria di un nulla come quello del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, è  nel libro ix dell'Odissea : dopo essere rimasto intrappolato nella grotta di Polifemo, con i suoi compagni, Ulisse  dice al ciclope di chiamarsi Nessuno  e lo acceca.



BIENNALE DI VENEZIA- PADIGLIONE ITALIA

Chissa quante sorprese ci svelerà la Biennale di architettura a Venezia!  

Siamo in fibrillazione; come prima del festival di San Remo di Pippo Baudo!
CHI SIAMO NOI ITALIANI?

Nel programma televisivo di Frizzi il concorrente deve associare dieci persone italiane con dieci lavori, basandosi solo sul suo istinto sociale. 

La cosa è straordinaria perchè è difficilissimo indovinare.

Tra un artista di piazza Navona e un commercialista che fa buste paga, tra una ricca ereditiera e una panettiera, tra la zia di Giorgia e la barista della banca d'italia........ non c'è alcuna differenza fisiognomica che possa aiutarci.

Sarebbe comunque difficile indovinare se il concorrente è italiano o straniero? Quali sono le caratteristiche nazionale? 

Sono in difficoltà: solo Leopardi o Manzoni mi aiutano un pò......ma sono così lontani nel tempo!




DENVER MUSEUM

Questa architettura mi fa riflettere sul concetto di logica.
Si pensa con logica anche in una situazione che non ha logica  come questa?

Di solito si pensa così in una situazione non logica tipo scappare, ad esempio, oppure scappare dal fuoco.

E in queste situazioni siamo così spaventati dalla logica ( e non dal fuoco) che ci obblighiamo a reagire con logica!

A Denver siamo sicuramente spaventati dalla logica e non dall'architettura. Ma si tratta di un fuoco da cui scappare o un guardare più in alto verso questo cielo terso senza punti di riferimento?

MOU- MISTER BLOOM

Mou, un eroe dei nostri tempi; mou - mr. bloom! 

22 Maggio 2010.
CONFERENZE D'ARCHITETTURA

Certo che andare a conferenze sull'architettura mette di buon umore!!!!


PER SANGUINETI
Part 3


parliamo, per piacere, dei piaceri della vita, per una volta (ho detto
alla moglie di Van Rossum, lunedì verso le 11): (che una tedesca di Monaco,
proprio, sotto i 30, credo, bianca di pelle come un bianco d'uovo):
e il primo piacere è chiavare, certo: e poi, per me, dormire nel sole (come dormivo adesso,
le ho detto, prima che arrivasse lei: a torso nudo come mi vede, e a piedi
nudi,ecc.): e il terzo è bere vino (francese, possibilmente, come quello
che abbiamo bevuto sabato con Berio, e anche venerdì, a Rotterdam e qui):

(e ho concluso che il paradiso è chiavare nel sole, forse, pieni di Saint-Emilion)


PER SANGUINETI
Part 2


PER SANGUINETI
part. 1

per vocazione naturale nel 1979 in via borgo vico alle ore 19 insieme a Luca e Chiara, nella scuola media Ugo Foscolo ho ascoltato il tuo testamento e da allora scombussolato ho studiato ( e non letto) poesia, e ho fatto del mio meglio su questa scena anche davanti e nel giorno in cui i suoi versi hanno rapito il mio programma. e poi ........salem salem; ........e il modo grezzo di fare dell'esperienza un'esperienza. DANKE PROFESSOR
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per husserl



PER HUSSERL


"Quando me lo chiedono non so proprio cosa rispondere..... e adesso........ 
credo preoccupato 
che....... 

il mio mestiere di filosofo dovrebbe essere quello di vedere le cose come fosse  la prima volta."

form

O

O......only by absorbing  "reality"

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Milano, Mi, Italy
Attilio Terragni, architetto mail: info@studioterragni.com